Dress code: consigli di stile per il “rientro in ufficio”

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Dress code o libertà di stile?

Si ritorna in ufficio ed è quindi indispensabile, per i più, rientrare nei ranghi. E un consono dress code è d’obbligo.

Addio infradito, addio T-shirt, torna in scena l’abito formale che porta con sé tante regole non scritte che facilmente fanno cadere nell’errore.

A partire dagli abbinamenti perché, se la francesina uomo è, come diceva Forrest Gump della sua amata Jenny, esattamente come pane e burro a patto che si accompagni all’abito, ecco che oggi ci sono miriadi di deroghe allo stile classico che rischiano tuttavia di generare confusione.

Soprattutto in chi segue le immagini degli influencers ai quali oggi sembra tutto permesso.

Quel dress code mediatico che abbina abito e sneakers: moda passeggera?

Se infatti le scarpe per abito uomo per eccellenza risultano da sempre le francesine, c’è chi all’abito accompagna sgargianti sneakers e le sfoggia persino sul red carpet. Del resto oggi le limited edition delle sneakers più trendy e griffate escono a cifre irraggiungibili, come se fossero l’ultima versione dell’iPhone. E acquistare quelle scarpe online sembra la sfida all’Ok Corral: vince chi ha il dito più veloce sulla tastiera.

Resta però lecito il dubbio che il dress code imposto mediaticamente da tanti testimonial sia anche frutto di artifici commerciali, volti a sedurre il pubblico più credulone e inesperto. Quindi se la scarpa stringata francesina oggi viene snobbata da chi si crede trendy ecco che invece noi crediamo nel suo assoluto primato, perché le scarpe alla moda uomo saranno sì un must have a volte imperdibile, ma la tendenza, si sa, dura quel che dura, mentre invece i meeting in ufficio sono una costante della quotidianità e vanno affrontati con il giusto savoir faire.

Certo, oggi anche le banche hanno sdoganato dress code più informali e persino i rappresentanti di governo partecipano a cerimonie e celebrazioni con look decisamente meno tradizionali, probabilmente per assecondare la percezione di essere più vicini alla gente comune. Provate tuttavia ad immaginarvi ad un consiglio d’amministrazione in canotta oppure ad una riunione aziendale in ciabatte. Avreste la stessa credibilità?

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Dress code scarpe eleganti: non un’imposizione ma un’opportunità che dona credibilità

Naturalmente indossare scarpe eleganti non deve essere affatto vissuto come un’imposizione, anche se il dress code della nostra azienda magari impone proprio questa scelta, bensì come un’opportunità per giocare con almeno una certezza.

E qualche certezza nella vita di uomo, ci vuole.

Così, per ritornare in ufficio forti e rinnovati, non ci si deve aggrappare ai codici della vacanza appena finita, magari indossando sotto alla giacca colorate camicie hawaiane. Non sarebbe triste? Meglio invece puntare sulla certezza delle francesine e investire sulle loro diverse opportunità di abbinamento, a seconda del proprio gusto e stile.

Abbiamo quindi preparato una guida di consigli perché è come abbinare le francesine uomo il quesito più importante in caso di rigoroso dress code. Un’opportunità da cogliere a seconda della professione svolta perché, non dimentichiamolo, è l’abito che fa il monaco e un outfit corretto aiuta senz’altro ad essere più credibili e autorevoli nel proprio settore.

Nella guida ci concentriamo sulle professioni che richiedono maggiori formalità in termini di stile.

Dress code per il rientro in ufficio: 5 stili per 5 professioni

 

1. Avvocato

Dove l’autorevolezza convola a nozze con la credibilità, essenziale per convincere giudici e giurie, è fondamentale la francesina uomo più formale, che sconfina con la scarpa da cerimonia, senza compromessi e contaminazioni. In questo caso l’abbinamento ideale è con un abito sartoriale, un Caraceni ad esempio, che unisce all’unicità delle sue proposte alcuni tocchi di sobria eccentricità.

Alle francesine nere quindi si potrà abbinare un abito doppio petto, che enfatizza l’ampiezza delle spalle e aggiungere un tocco di colore con la pochette o con il calzino. L’importante è non cedere alla tentazione del gessato, che fa molto gangster, e non eccedere con le punte dei revers a lancia.

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2. Funzionario di banca

Il dress code per eccellenza è determinato dall’abito mono petto, rassicurante agli occhi del cliente, morbido nella forma. In borsa non si gioca, si coltivano con frutto i risparmi di una vita. E se alle azioni si preferiscono le obbligazioni allora la francesina perfetta è quella con la puntina rivoltata in vitello patinato, testa di moro o nero.

Nessuna concessione all’eccentricità: calze scure e soprattutto sobrie, senza disegni o ricami, nessuna pochette. No effetto-influencer. Piuttosto meglio puntare alla camicia che potrà essere leggermente mossa con piccole fantasie declinate in azzurro, evitando però il colletto a contrasto che è troppo dandy. La cravatta potrà assottigliarsi e conferire un look giovanile e dinamico.

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La puntina rivoltata e la lucidatura a vetro conferiscono toni rassicuranti alla “Francesina Savona

3. Giornalista

Entriamo qui in un territorio dove di solito il dress code non c’è e i terribili effetti si riscontrano spesso in giacche sgualcite, velluti a coste estenuati e vecchi cappottoni in loden intrisi di fumo di sigaretta. Ma c’è anche un giornalismo attento all’immagine, specie quello che appare. Nelle conferenze o in tv. Così la scelta può cadere sulla tendenzialmente più informale scarpa derby, magari con suola in gomma, per il cronista d’assalto, che si abbina allo spezzato, declinato in colori accesi.

Un tocco british non guasta e allora la giacca potrà anche essere un principe di galles o un eccentrico tartan, da portare con i chinos. Per i giornalisti più maturi Etro potrà essere il brand di riferimento ed Antony Morato per i più giovani.

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Il fondo in doppio cuoio assicura un’ottima tenuta nella Derby Cardiff con bucature e fiore in pellame di bufalo abrasivato bordeaux

4. Consulente finanziario

Evitando le iperboli di un Gordon Gekko, il dress code è comunque orientato a sottolineare quell’idea stilistica dello “squalo”. E allora, sempre per ragioni di credibilità, ecco che il gessato farà il caso nostro. L’importante è che il tessuto non sia mai troppo morbido e gonfio, ma di una bella lana secca al tatto. Zegna può costituire un’ottima soluzione.

Il modello di scarpa francesina più appropriato? Quello con puntina, bucature e fiore in vitello patinato color blu navy. Il motivo è molto semplice: la bucatura richiama le calzature di stile inglese e si sa che la finanza, soprattutto quella creativa, è di casa a Londra. Da evitare le bretelle, ormai decisamente superate, e i colletti della camicia troppo rigidi.

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La “Francesina Gorizia” è tremendamente chic e formale, perfetta per lo “squalo” che opera in finanza

5. Professore universitario

Un mix di autorevolezza e cultura. Le francesine stringate non bastano, occorre aggiungere un accessorio prezioso. Una doppia fibbia con puntina rivoltata in vitello patinato testa di moro e lucidatura a vetro è perfetta per abbinarsi allo spezzato declinato in colori caldi, o nell’abito con panciotto.

Le fibbie sulle calzature potranno fare il paio con la catena dell’orologio da tasca, a sostegno di uno stile confortato dalla tradizione e dalla consapevolezza della storia del costume. Potrà conferire un tocco brioso il papillon, alla Philippe Daverio.

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Un tocco vintage per il professore, con la “Doppia fibbia Sirmione” lucidata a vetro

Non appartieni a nessuna di queste categorie professionali? Non preoccuparti, per la prossima settimana sarà pronta la guida di stile per chi non ha obblighi formali e può liberare la fantasia. Anche nel luogo di lavoro. Continua a seguirci!

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