Scarpe Montegranaro: il regno delle calzature fatte a mano

scarpe Montegranaro

“Scarpe Montegranaro” è il racconto di un viaggio iniziato nel ‘300 e mai arrestato; è la storia di un distretto punto di riferimento del made in Italy nel mondo.


Scarpe Montegranaro: la storia di un vero patrimonio produttivo

Chiunque sia capitato, anche solo per caso, nelle Marche lo sa bene: il binomio scarpe Montegranaro è un legame imprescindibile. Si respira in ogni famiglia, in ogni fabbrica, in ogni angolo del territorio. Una storia d’amore così intensa che le scarpe artigianali dei calzaturifici del distretto fermano, nate nelle botteghe del ‘300, sono arrivate oggi nelle vetrine di tutto il mondo.

Il fenomeno delle scarpe fatte a mano di questa area calzaturiera ha radici profonde e risale alla “vocazione autoimprenditoriale” della regione. Le Marche, infatti, si sono fatte da sole: poverissime nel dopoguerra, hanno di fatto dato origine ad un’industria che non c’era (o che comunque aveva ancora una dimensione bottegaia), ad un modo nuovo di produrre, ad un’infinità di marchi diventati famosi ovunque.


Il distretto dei calzaturifici di Montegranaro: dalle origini ad oggi

L’area produttiva del fermano rappresenta oggi la più grande concentrazione di imprese di scarpe artigianali uomo e donna nel territorio italiano. Le origini del distretto possono essere ricondotte al ‘300 quando erano già presenti piccole botteghe limitate alla produzione di scarpe classiche destinate soprattutto ai mercati locali. Sono diversi, infatti, gli statuti cittadini e quelli delle associazioni di mestiere che raccontano l’importanza delle corporazioni di calzolai.

Per iniziare a parlare di vera e propria industria bisognerà però aspettare i primi tre decenni dell’800 quando nei comuni di Montegranaro, Monte Urano, Monte San Giusto e Sant’Elpidio a Mare cresce la produzione delle chiochiere (le famose pianelle di stoffa o pelle, senza tacco, con suola leggera di pelle cavallina). Nate per i mercati regionali, queste scarpe uomo in forma “rudimentale” cominciano pian piano ad essere commercializzate anche nello Stato Pontificio e nel Regno di Napoli.

La vera svolta si ha però nel 1870 quando viene introdotta la macchina a pedali per cucire le tomaie. Questa innovazione consentirà:

  • di estendere il numero di comuni interessati alla produzione di calzature uomo;
  • di inserire anche manodopera femminile all’interno della catena di produzione;
  • di avviare una riconversione industriale in grado di sostituire le chiochiere con scarpe per uomo e donna più economiche.

Durante le due guerre mondiali la produzione continuerà tuttavia a rimanere ristretta. Nella prima sarà prioritaria la necessità di una standardizzazione del prodotto difficilmente raggiungibile artigianalmente. Nella seconda sarà addirittura il governo a fissare il prezzo della scarpe classiche uomo standardizzate.

La svolta iniziata nell’800 si concretizzerà quindi solo negli anni ‘60 del ‘900 con l’inizio della vera e propria produzione industriale di calzature. Cosa ha favorito questa svolta? Senza dubbio la tradizione secolare e il patrimonio di tecniche e conoscenze conservato nel territorio dei calzaturifici delle Marche. A questo si è unita poi la scomparsa della mezzadria che ha liberato energie produttive per il settore e, nello stesso tempo, ha consentito lo sviluppo di uno spirito imprenditoriale che da allora non ha più abbandonato la regione.


Le caratteristiche dell’area produttiva di scarpe uomo più grande d’Italia

Oggi parlando del distretto delle calzature di Fermo si fa riferimento a tre poli produttivi principali:

  1. l’area di Montegranaro, dove si realizzano in particolare scarpe classiche uomo;
  2. la zona di Monte Urano specializzata nelle calzature da bambino;
  3. il comprensorio Civitanova-Porto Sant’Elpidio dove è concentrata la produzione di scarpe da donna.

Ma significa anche rivolgersi ad un quadro complesso e articolato che comprende imprese specializzate nelle fasi di lavorazione, altre nella produzione di fondi, tacchi e accessori (come fibbie, stringhe, etichette), oltre che calzaturifici che assemblano il prodotto per conto terzi o producono tramite marchio proprio.

Attualmente “scarpe Montegranaroè di per sè un marchio di qualità: tra gli orientamenti produttivi prevalgono infatti i segmenti medio alti e il prodotto classico. Elementi che confermano l’elevato livello qualitativo del distretto dove si impiegano materiali tradizionali quali la pelle e il cuoio per tomaie e suole.

 

scarpe Montegranaro

 

Il tratto che accomuna questo quadro degno di un artista puntinista è, infatti, la maestria con cui le calzature made in Italy sono realizzate, seguendo i canoni delle antiche e tradizionali costruzioni artigianali. E il tutto guidato da una vera passione per il mestiere, dalla capacità di anticipare i cambiamenti e creare innovazione cercando di orientare sempre di più la vocazione artigiana verso la cultura d’impresa contemporanea.

 

scarpe Montegranaro

 

Scarpe Montegranaro: eccellenza italiana nel mondo

Certo, il non facile periodo economico non aiuta lo sviluppo del settore, ma inutile negare che la vera partita oramai le Marche la giocano con il mondo.
Il distretto, infatti, si conferma ancora sui gradini più alti del podio delle calzature italiane per il valore fatturato dell’esportazione. Secondo Assocalzaturifici, i calzaturifici della Shoes Valley marchigiana da soli fanno registrare il 18% dell’intero export italiano e il 10% dell’intero valore delle esportazioni regionali.

I maggiori mercati sono:

  • la Germania, che vale ben 153 milioni di euro;
  • la Russia con 123 milioni (paese che ha risentito delle sanzioni internazionali e della caduta della domanda a causa di crisi politiche e veri e propri venti di guerra che hanno provocato conseguenze pesanti sul fronte economico e finanziario);
  • gli Stati Uniti con un valore di circa 118 milioni di euro (tra scarpe e parti di calzature).

 

Montegranaro scarpe outlet: il paradiso dello shopping

Il binomio Marche-scarpe è oramai un rapporto consolidato nell’immaginario collettivo. Questo perché, nonostante tecnologie all’avanguardia, le aziende del distretto fermano mantengono inalterato quel carattere artigianale che contraddistingue le scarpe made in Italy. Un valore che non è solo etichetta ma si realizza concretamente nell’attenzione e nella cura dei dettagli, nella scelta di materie prime di qualità, nell’indiscussa superiorità di un design che andrà di moda sempre. Perché non è un prodotto ma un vero e proprio status: quello dell’eleganza e della classe senza tempo.

 

scarpe Montegranaro

 

Chi trascorre del tempo nelle Marche, quindi, non può non farsi tentare dai tanti outlet di scarpe artigianali della zona. Ce ne sono per tutti i gusti: scarpe uomo sportive, scarpe cerimonia, scarpe classiche donna, scarpe sposo e sposa…una varietà pressoché infinita di modelli e stili a prezzi di fabbrica che possono essere acquistati direttamente nei factory store delle aziende.

E non parliamo solo di grandi marchi. Anche le aziende più piccole a conduzione familiare hanno un loro canale di vendita con cui instaurano un filo diretto tra produttore e consumatore.

Tra queste realtà si inserisce anche il lavoro di Franceschetti, un’azienda che del binomio “scarpe Montegranaro” ha fatto la sua filosofia di vita fin dai primi anni di attività.

 

 

scarpe Montegranaro

 

Le scarpe Franceschetti, infatti, rappresentano l’eccellenza di un antico saper fare unito ad una forte passione per il proprio lavoro. Un vero amore che ancora oggi si alimenta dopo quattro generazioni. E che può essere toccato con mano nel factory store in Via Fermana nord, 95 a Montegranaro o scoperto nella boutique online: www.franceschetti.it.

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